LaA NOSTRA VISION

Migliorare il benessere delle persone con alimenti biologici, sani e genuini, nel rispetto dell’ambiente e del creato.

LA NOSTRA MISSION

Concepire e realizzare prodotti di qualità, con cura artigianale. Garantire la freschezza degli alimenti, l’accurata selezione delle migliori materie prime e la crescita sostenibile del nostro territorio. Contribuire al benessere e alla salute delle persone.

“L’UOMO è Ciò CHE MANGIA” (Cit. Ludwig Feuerbach)

Masseria Roberti è gestita personalmente da Leonardo Roberti. Riaccende il forte legame con le tradizioni e con l’essenza della natura, puntando alla coltivazione di specie vegetali definite negli ultimi anni “antiche”, e che tuttavia possono essere considerate “del futuro” sotto diversi aspetti.

Tutti questi spunti ci hanno portato a riflettere, a perseguire alcuni obiettivi e adottare opportune regole che oggi sono alle base delle nostre scelte, delle nostre azioni e delle nostre relazioni con gli altri stakeholders. Insieme definiscono la mission e la vision aziendale di Masseria Roberti.

Ecco dove tutto ha avuto inizio.

Fino a pochi anni fa i suoli venivano arati e lavorati più volte, così la poca sostanza organica contenuta veniva esposta all’azione ossidante e depauperante del sole e dell’aria. La violenza delle piogge lasciava segni indelebili di un percorso ormai tracciato, in contrasto con la sostenibilità del territorio. Tutto ha lasciato spazio ad ampie riflessioni sul futuro delle aree marginali appenniniche, quei territori dove abbiamo deciso di vivere, dove abbiamo deciso di crescere i nostri figli.

Fino a pochi anni fa le colture praticate in azienda erano al massimo 3-4 con rotazioni biennali e spesso insufficienti per garantire la fertilità del suolo, l’interruzione del ciclo vitale degli organismi legati a una determinata coltura e la diversa esplorazione del suolo agrario da parte di sistemi radicali di differente morfologia.

Fino a pochi anni fa le colture, per le loro caratteristiche, erano produttive ma completamente dipendenti dall’apporto di fertilizzanti, diserbanti e antiparassitari di natura esclusivamente chimica. I campi si mostravano come immense distese omogenee di piante tutte uguali tra di loro. Nessun infestante, nessun insetto, nemmeno una pianta che sovrastasse l’altra in altezza. Tutto perfetto, ma tutto privo di vita. La biodiversità era completamente assente.

Ancora oggi assistiamo a politiche alimentari e a pratiche agronomiche scorrette che concorrono a immettere sulle nostre tavole prodotti poco sani e poco rispettosi delle norme in tema di sicurezza alimentare e tracciabilità delle produzioni. 

Per quanto tempo ancora dobbiamo porci domande del genere?

  • Come mai ci ammaliamo sempre di più di cancro?
  • Come mai riscontriamo sempre più casi di celiachia o intolleranze alimentari?
  • Come mai riscontriamo sempre di più casi di diabete?
  • Come mai abbiamo bisogni di integratori alimentari?
  • Come mai il colesterolo e i trigliceridi sono sempre fuori dai livelli ottimali?

Le risposte possono essere tante. Predisposizione genetica, regime alimentare, disponibilità economica, abitudini alimentari, stili di vita condizionati da stress e ansia. Ma quello che incide più di tutti è il regime alimentare. Dipende dal cibo che prepariamo e da come alimentiamo il nostro organismo.

Occorre imparare ad avere rispetto per la natura e per il proprio corpo.